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Antifragilità e dolore: la serata con la dott.ssa Emily Marie Dardiz ad AlmaLuce Casa Funeraria

GLI EVENTI DI ALMALUCE

Nella serata del 15 maggio 2026, presso AlmaLuce Casa Funeraria, si è tenuto un incontro dedicato al tema dell’antifragilità e della gestione del dolore, guidato dalla Dott.ssa Emily Marie Dardiz.

Ad aprire la conferenza è stato il titolare Marco Ferraro, che ha accolto la Dottoressa e il pubblico presente, introducendo una serata sentita e intensa, incentrata sul lutto, sulla sofferenza e sulla possibilità di trasformare il dolore in occasione di crescita personale.

Nel corso dell’introduzione, la Dott.ssa Dardiz ha presentato la propria attività di counseling come uno strumento utile per ritrovare equilibrio nei momenti difficili della vita. Ha inoltre illustrato i contenuti online dedicati al lutto, tra cui il podcast La mia vita senza te e le interviste pubblicate sul suo canale YouTube, testimonianze di persone che hanno saputo attraversare e trasformare il dolore.

La Dottoressa ha sottolineato l’importanza della spontaneità nell’avvicinarsi a temi così delicati: ogni persona possiede tempi e modalità differenti per confrontarsi con la sofferenza e con la perdita.

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Quanto costa la certezza?

La serata è poi proseguita con un momento di meditazione guidata, proposto come strumento utile per ritrovare calma, presenza e radicamento nel presente.

La conferenza è entrata nel vivo con una domanda provocatoria: “Quanto costa la certezza?”.

Una riflessione sul bisogno di controllo che caratterizza la società contemporanea, dove la certezza è un imperativo, ma la realtà è ben diversa e l’imprevedibilità fa spesso capolino nella vita.

Attraverso richiami ai pensieri di Nietzsche e Popper, la dott.ssa Dardiz ha introdotto il tema centrale dell’incontro: l’antifragilità, concetto elaborato da Nassim Nicholas Taleb. Per antifragilità si intende la capacità di trarre beneficio dagli eventi inattesi che modificano improvvisamente la nostra vita.

Questo concetto è stato presentato come un’evoluzione della resilienza, attraverso esempi concreti di trasformazione del dolore in crescita. Tra questi, la figura di Frida Kahlo, che fece della propria sofferenza una risorsa artistica, e la testimonianza di Stefania Casavecchia, che dopo la perdita del figlio per suicidio ha trasformato il trauma in un percorso di crescita post-traumatica, arrivando ad aiutare altre persone nella stessa situazione.

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Antifragilità e dolore

L’antifragilità, ha spiegato la Dottoressa, non è una qualità innata ma un’attitudine che può essere allenata imparando a riconoscere le proprie risorse interiori. Fondamentale è anche prendere consapevolezza delle aspettative irrealistiche di una società che pretende felicità e produttività costanti, negando emozioni come tristezza, sofferenza e stanchezza.

In questo contesto, anche la morte viene spesso vissuta come qualcosa da nascondere o da allontanare, anziché come parte integrante dell’esistenza umana.

Ogni emozione, compresa la sofferenza, porta con sé un messaggio che necessita di essere ascoltato.

Il dolore è una dimensione complessa che coinvolge mente e corpo e che può essere affrontata solo attraversandola, accogliendone fatica e solitudine.

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Avvicinandosi all’antifragilità, è possibile sperimentare il cosiddetto “re-investimento”: una modalità che permette di utilizzare esperienze difficili, errori o perdite non solo per ritrovare equilibrio, ma per evolvere e crescere.

Durante l’incontro sono stati presentati anche alcuni strumenti antifragili utili nel percorso di trasformazione personale: arte, dialogo, scrittura, visualizzazione, meditazione, contatto con la natura e attività fisica.

Una serata di formazione e di condivisione, conclusa con un esercizio di visualizzazione guidata e con un messaggio di speranza importante: è vero, il dolore fa parte della vita, ma esistono strumenti per affrontarlo e trasformarlo. ✨